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Demolizione dopo 50 anni: il TAR annulla l’ordinanza

Demolizione dopo 50 anni: il TAR annulla l’ordinanza

Con la sentenza n. 1827/2026, pubblicata il 9 settembre 2026, il TAR Piemonte, Sezione II, ha annullato l’ordinanza di demolizione n. 36 del 23 febbraio 2023 emessa dal Comune di Cannobio nei confronti della proprietaria di un immobile situato nel centro storico e sottoposto a vincolo paesaggistico.

La vicenda riguarda opere risalenti agli anni Sessanta, realizzate dopo un procedimento che aveva coinvolto il Comune e la Soprintendenza. Nel 1971 lo stesso Comune aveva effettuato un sopralluogo, ritenendo la costruzione conforme al progetto approvato, e aveva successivamente rilasciato l’abitabilità. Solo oltre cinquant’anni dopo l’amministrazione contestava alcune difformità e ordinava la demolizione.

Il principio di diritto affermato dal TAR è che, sebbene il semplice decorso del tempo non renda legittimo un abuso edilizio, il comportamento dell’amministrazione può creare un affidamento qualificato nel privato quando l’ente abbia conosciuto le opere, abbia effettuato verifiche e abbia adottato atti o comportamenti favorevoli alla loro conservazione. In tali circostanze, una demolizione disposta a distanza di molti anni deve essere sorretta da una specifica motivazione sull’interesse pubblico concreto e attuale alla rimozione delle opere.

Nel caso esaminato, secondo il TAR, la lunga inerzia del Comune, unita alle precedenti verifiche e al rilascio dell’abitabilità, aveva assunto particolare rilevanza. L’ordinanza è stata quindi annullata, senza che ciò significhi che il mero trascorrere di cinquant’anni possa sanare automaticamente un abuso edilizio.