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Estensione alle vittime del dovere del diritto all’accredito figurativo di dieci anni di versamenti contributivi previsti di cui all’art. 3 della Legge n. 206/2004
La Legge n. 206/2004 ha riconosciuto alle vittime del terrorismo (e ai loro familiari) il diritto ad ottenere i dieci anni di contributi figurativi che aumentano l’anzianità utile per la pensione e migliorano anche il TFR.
Col tempo, grazie a successive leggi e a numerose sentenze di legittimità e di meriti, questo beneficio è stato progressivamente esteso anche alle “vittime del dovere”, cioè individui che hanno riportato danni o perso la vita nello svolgimento di compiti istituzionali particolarmente rischiosi (forze dell’ordine, magistrati, etc.).
La Corte di Cassazione e diversi Tribunali hanno ribadito che non riconoscere lo stesso diritto a queste categorie violerebbe il principio costituzionale di uguaglianza. Inoltre, alcune norme recenti (ad esempio la Legge 232/2016) hanno ampliato anche le agevolazioni fiscali.
In sostanza, la tendenza della giurisprudenza e del legislatore è chiara: equiparare le vittime del dovere a quelle del terrorismo, garantendo loro pari tutele previdenziali e fiscali.



