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Casa familiare: il coniuge superstite esercita un diritto ex lege

Casa familiare: il coniuge superstite esercita un diritto ex lege

Il fatto della permanenza nell’abitazione familiare da parte del coniuge superstite costituisce legittimo esercizio del diritto d’abitazione, acquisito in forza di legge al momento dell’apertura della successione; conseguentemente è stata disattesa, con riferimento alla relazione materiale fra il coniuge e la casa familiare, proseguita dopo l’apertura della successione, la difforme e incompatibile qualifica in termini di possesso di beni ereditari da parte di un chiamato all’eredità.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, Sezione V, con l’ordinanza del 17 aprile 2026, n. 9914.