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Notifiche PEC: validità anche con ricevute in PDF

Notifiche PEC: validità anche con ricevute in PDF

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27351 del 2025, ha risolto una questione pratica molto frequente nella vita forense: la validità della notifica via PEC quando le ricevute di accettazione e consegna non vengono depositate nei formati originali “.eml” o “.msg”, ma come semplici file PDF.

La Suprema Corte ha affermato che tale irregolarità non comporta la nullità della notifica, purché sia possibile provare che l’atto sia effettivamente arrivato a destinazione. In tal caso, infatti, opera il principio del raggiungimento dello scopo previsto dall’art. 156, comma 3, c.p.c., secondo cui un atto non può essere dichiarato nullo se ha comunque raggiunto il suo fine.

La Corte ha inoltre chiarito che si tratta di un’ipotesi di nullità sanabile, e non di inesistenza della notifica: il vizio può essere rimediato mediante rinnovazione della notifica, senza che ciò comporti conseguenze processuali irreversibili.

In sintesi, il deposito delle ricevute in formato PDF non invalida la notifica, a condizione che sia dimostrato il corretto recapito dell’atto.
A stabilirlo é stata la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27351 del 2025.