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Revoca contratto pubblico: motivazione obbligatoria e graduata
L’onere motivazionale sotteso alla revoca di atti deve essere calibrato in funzione della fase procedimentale in cui la stessa interviene e, in definitiva, dell’affidamento ingenerato nel privato avvantaggiato dal provvedimento: l’esplicitazione delle ragioni circa l’interesse pubblico al suddetto ritiro, in altre parole, varia di intensità a seconda della circostanza che sia intervenuta l’aggiudicazione definitiva (o addirittura la stipula del contratto), ovvero che il procedimento di valutazione comparativa concorrenziale non sia ancora completamente giunto a termine.
A stabilirlo è stato il TAR Palermo, Sez. I, con la sentenza n. 2062 del 18.09.2025



