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Cos’è un prefabbricato? Cosa occorre per realizzare un prefabbricato? Che titolo abilitativo è necessario?
Con il termine prefabbricato si fa riferimento ad un elemento edile fabbricato in precedenza in un luogo diverso da quello in cui verrà messo in opera[1].
In tema di prefabbricati occorre distinguere sue categorie:
a – le opere precarie, che in quanto tali sono insuscettibili di comportare una trasformazione urbanistica del territorio (es. quelli installati, ancorché previo sbancamento e livellamento del terreno, per ospitare gli operai impegnati nei lavori di un cantiere edile)[2];
La definizione di tali opere ci è fornita all’art. 6, comma 1, lettera e-bis del D.P.R. n. 380/2001.
Ai sensi della suddetta norma trattasi di “opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale”.
b – opere aventi carattere di stabilità le quali per loro stessa destinazione sono fabbricate in modo da dover durare a tempo indeterminato.
Dunque, cosa occorre per realizzare un prefabbricato?
Ebbene, la prima categoria di fabbricati rientra nella c.d. attività edilizia libera e pertanto è necessaria unicamente la comunicazione di inizio dei lavori asseverata, c.d. CILA.
Per le seconde, invece, occorre il permesso di costruire.
[1] https://dizionario-online.net/prefabbricato.html
[2] D’Angelo N., Come sanare gli abusi edilizi, Maggioli editore.



