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Cosa occorre per costruire una piscina?
La realizzazione di una piscina, sia se in tutto o in parte interrata, sia se elavata al di sopra del suolo necessita del permesso di costruire.
A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione[1] asserendo la necessità del permesso di costruire per la realizzazione di una piscina dal momento che questa trasforma in modo durevole l’area impegnata.
In un’altra nota sentenza la Suprema Corte [2] ha, altresì, sancito che la costruzione di una piscina interrata, ex art. 3 DPR 380/2001, costituisce un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.
Questo poichè ciò implica un aumento di volumetria con una trasformazione permanente del suolo il quale necessita, per forza di cose, del permesso di costruire.
Dunque, alla luce delle suesposte considerazioni per costruire una piscina, sia elevata al di sopra del suolo che interrata, occorre il preventivo rilascio del permesso di costruire da parte del Comune.
Infine, precisa la Corte, alla stregua dei principi pocanzi enunciati, può affermarsi, conseguentemente, che una piscina posta al servizio esclusivo di una residenza privata legittimamente edificata non è di per sè estranea al concetto di “pertinenza urbanistica” (con riferimento alla nozione di cui all’art. 817 c.c.), ma può diventarlo quando abbia dimensioni non trascurabili o si ponga in contrasto con le prescrizioni di zona della pianificazione ovvero, per le sue caratteristiche, potrebbe comunque avere una destinazione autonoma.
[1] Cassazione penale, Sez. III, (ud. 11-06-2008), 01-10-2008, sentenza n. 37257, Rv. 225388.
[2] Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1913 del 20 dicembre 2018, Rv. 275509.



