Richiedi ora la migliore consulenza
Vittime del terrorismo: criteri per la rivalutazione dell’invalidità
In materia di trattamenti previdenziali e assistenziali a favore delle vittime di atti terroristici, la rivalutazione delle percentuali di invalidità già riconosciute non ha natura meramente ricognitiva, ma risponde a una funzione selettivo-regolativa, richiedendo che i benefici siano determinati in base all’invalidità complessiva, calcolata quale risultante del danno biologico, del danno morale e della differenza tra la percentuale di invalidità riferita alla capacità lavorativa e quella del danno biologico. Il ricorso avverso il verbale della Commissione Medica Ospedaliera deve essere rigettato qualora la consulenza tecnica d’ufficio, fondata su un esame obiettivo e anamnestico completo, confermi la correttezza della valutazione amministrativa. Non assumono rilievo, ai fini della rinnovazione delle operazioni peritali, le contestazioni della parte ricorrente che si risolvano in un mero dissenso diagnostico, consistente in una diversa valutazione dell’incidenza e dell’entità del quadro patologico rispetto alle conclusioni, adeguatamente motivate, del consulente tecnico.
A stabilirlo è stata la Corte d’Appello di Salerno, Sezione Lavoro, con la Sentenza del 25 marzo 2026, n. 560.


