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La nozione di buona condotta quale requisito per la nomina a guardia particolare giurata
La buona condotta, che l’art. 138 del R.D. n. 773 del 1931 eleva a presupposto per l’emissione del decreto di nomina a guardia giurata, è nozione di ampia latitudine, che investe nel suo complesso lo stile di vita del soggetto dovendo essere valutata con un approccio finalistico al tipo di autorizzazione o abilitazione che deve essere rilasciata; è perciò pretesa una condotta improntata al massimo rispetto della legalità, evitando con accortezza situazioni ambigue e comunque non adeguate ai compiti propri della qualifica stessa.
A stabilirlo è stato il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – Palermo, Sezione 4, con la Sentenza del 10 aprile 2025, n. 805.



